4 giugno 2026
Per la serata inaugurale di SALE – Sant’Ambrogio in Festival, giovedì 4 Giugno, Milot sarà protagonista di un incontro dedicato al rapporto tra Italia e Albania, portando la sua visione artistica all’interno di un dialogo aperto tra culture, memorie e identità. Le sue opere saranno il punto di partenza per una riflessione condivisa sul significato contemporaneo di libertà e appartenenza, trasformando la "Cena dei Popoli" in un’esperienza di confronto e partecipazione.
Tra Italia e Albania, Milot porta avanti una ricerca artistica fatta di installazioni monumentali, immagini simboliche e opere capaci di abitare lo spazio pubblico trasformandolo in luogo di riflessione e incontro. Il suo lavoro attraversa temi come identità, memoria, libertà e appartenenza, mettendo in dialogo esperienze personali e collettive attraverso un linguaggio visivo diretto e fortemente evocativo.
Negli anni il suo percorso lo ha portato in importanti contesti internazionali, dalla Biennale di Chengdu al Museo di Guangdong di Guangzhou, fino alla Biennale di Wuhan, dove ha realizzato un’opera monumentale alta 10 metri. Nel 2026 sarà inoltre protagonista di nuovi appuntamenti internazionali, tra cui la Biennale di Venezia.
Tra i suoi lavori più riconoscibili c’è “Basta Chiavi”, opera simbolo di liberazione da confini, costrizioni e chiusure mentali. Un gesto artistico che invita a interrogarsi sul significato contemporaneo della libertà umana e che, proprio come SALE, mette al centro il valore delle relazioni, del confronto tra culture e della possibilità di immaginare nuovi spazi di convivenza e ascolto condiviso.
Una serata dedicata alle relazioni, alla libertà e all’incontro tra culture: ci vediamo giovedì 4 giugno al Teatro del Sale.
Scopri il programma completo della giornata inaugurale di SALE – Sant’Ambrogio in Festival e tutte le attività diffuse nel quartiere di Sant’Ambrogio!